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SCOPRI L'AMORE E I RUSTEGHI 

 

Presentazione

 

Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato alla  rappresentazione  teatrale  dei Rusteghi promossa dall’associazione “scopri l’amore Onlus

Associazione a sostegno delle adozioni a distanza di bambini che vivono in paesi in via di sviluppo

in principal modo l’India del Sud.

 

Un pensiero lo voglio rivolgere a Gabriella dal Secco che si è adoperata per le missioni sin dal lontano 1974 ed è stata la promotrice  della nostra associazione.  Ora  è salita alla casa del Padre , spero sia contenta di come stiamo portando avanti la sua iniziativa, con dedizione ed impegno.

 

Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato e contribuito alla realizzazione dell’evento:

 

Il Comune di Chioggia nella persona del Sindaco e dell’assessore ai servizi sociali sociali Tiozzo Massimiliano,  che hanno aderito all’iniziativa  ;

 

La società Porto Turistico, darsena di Chioggia, la Sogeda  elaborazione dati c/terzi e la rosticceria Traguardo ;

 

 Anita Simonato , qui presente , sponsor da lungo tempo, di cui conoscevo solo la voce e che incontro per la prima volta, oggi

che ci ha concesso alcuni suoi racconti , capaci di parlare ai bambini , narrando la realtà, senza rinunciare al gusto del gioco e del senso magico.

 

 Gianluca Mantoan che ha saputo rappresentare le favole  con  gusto e colore  usando il disegno come espressione di comunicazione .

 

Francesca Fontolan, scrittrice di favole in erba, che ci ha offerto alcuni libri della favola “la magica avventura di dolly”

 

 Il ricavato di questi libri, offerta libera, sarà devoluto all’Ospedale della Missione di Ullal, India per l’acquisto di un tavolo operatorio elettromeccanico il cui costo si aggira intorno ai 3000 €

Il 5 per mille del 2012 che ci sarà elargito entro fine anno di  2700 € sarà devoluto per tale scopo.

 

Per  chi volesse una dedica e la firma sul libro, le scrittrici saranno a  disposizione al termine della rappresentazione.

 

Ringrazio Fausto Zennaro, nonché fotografo di Chioggia. Chi non conosce “foto  Bullo” ? e protagonista della commedia nella veste di Ferruccio 

che con passione e creatività ha curato  gli inviti, le locandine e ha pubblicizzato con tenacia l’evento.

 

Ringrazio Marcello, mio fratello, che in tutti questi anni mi sostiene nei contatti con le missioni

 

E ancora la Compagnia i Rusteghi che ha accettato il nostro invito creando  così un’occasione per stare in compagnia

 

Un grazie a  tutti gli sponsor che  con il loro costante  impegno  da più di  venticinque anni  aiutano, con il progetto delle adozioni a distanza,  i bambini , offrendo loro maggiori opportunità per affrontare il futuro con serenità.

 

Vorrei spendere  due parole su cos’è l’adozione a distanza

 

Per chi ancora non sa cos’è l’adozione o sostegno a distanza  vi posso dire che:

 

L’adozione a distanza o più propriamente , sostegno a distanza, si intende un atto di solidarietà

che si concretizza in un contributo economico periodico  con il quale associazioni Onlus provvedono alla sussistenza, frequenza scolastica, assistenza sanitaria , alimentazione adeguata di un  bambino.

 

Il nostro  programma di adozioni a distanza prevede un impegno finanziario ,

della durata di almeno quattro/cinque anni ,

Il programma può comunque essere interrotto avvisando anticipatamente

affinché il bambino non si trovi sprovvisto del sostentamento.

 

E’ un atto di amore , che può cambiare la vita del bambino,

è un sostegno importante per il suo sviluppo ;

è uno strumento valido per combattere denutrizione e analfabetismo .

 

E’ restituire una speranza, dare una possibilità a chi nasce in una dura realtà di miseria, malattia, di affrontare il domani.

 

Il sostegno a distanza è speciale perché ci apre verso gli altri,  perché è un condividere,

e perché ci stimola ad un nuovo atteggiamento verso il consumismo e lo spreco.

 

Il bambino viene accompagnato nella sua crescita e soprattutto nella sua educazione scolastica, restando inserito nella sua famiglia continuando a vivere secondo le tradizioni e la cultura locali, oppure in una struttura ricettiva delle suore stesse.

 

Il sostenitore riceverà periodiche notizie che consentono di seguire il minore nella sua vita scolastica, nelle attività a cui partecipa e spesso anche alcune fotografie.

 

L’impegno economico richiesto per garantire ad un minore il suo sviluppo è di 0.55 centesimi a giorno ,200 euro annui, detraibili e/o deducibili dalla dichiarazione dei redditi

 

Al quale si aggiungono, solo per il primo anno, € 20,00 come quota di socio sostenitore

 

Chi sceglie questo modo di essere solidale ha il diritto di sapere che il contributo viene usato bene e senza sprechi. Alla pagina  www.scoprilamore.info del nostro sito viene pubblicato annualmente il bilancio consultabile da tutti.

 

Le missione da noi aiutate sono:

 

Jeppoo,   Aloysian Boys , Olavina Halli , Belve, Hassan, Naravi, Nellyadi , Ullal

 

 Prima di passare la parola a Marcello per una piccola relazione  non posso non rinnovare i miei ringraziamenti per la Vostra partecipazione e cedo la parola a mio fratello, socio fondatore

 

 

 

Intervento di Marcello Padoan

 

Volevo ringraziarvi  innanzitutto per la vs calorosa e numerosa partecipazione a questa serata di svago e divertimento insieme; la  nostra associazione  Scopri l’Amore  Onlus, cioè Rita mia sorella,  bisogna riconoscerlo,  ricevuta la disponibilità della  Compagnia teatrale i Rusteghi , ha ben pensato d’inventarsi un’occasione di convivialità, ed eccoci riuniti qui stasera.

 

Porto a voi tutti i saluti e le preghiere dei bambini e  delle nostre care sorelle  dell’ordine di Maria Bambina, Suore della Carità, delle varie Missioni  ed Istituti che l’Associazione sostiene ininterrottamente  da 25 anni (siamo ufficialmente una Onlus Non Profit dal 2008) e ciò resosi possibile  solo  grazie ai vostri continui  gesti di solidarietà e amore.

 

Le suore e i bambini sanno di quest’appuntamento, naturalmente, tengo  con loro corrispondenze  pressoché giornaliere,  e si augurano la commedia  di stasera sia un successo  e  di vostro gradimento.

 

In realtà sono proprio le suore  le vere protagoniste del percorso  formativo d’istruzione dei nostri  piccoli amici indiani creando  così  le basi per  una società  più giusta, moderna,  libera da violenze e sopraffazione.  In sostanza la garanzia per un futuro  migliore e  la chiave per un’emancipazione  economica e sociale.

 

L’art . 45 della Costituzione Indiana del  1950 stabilisce che l’istruzione debba essere gratuita e obbligatoria fino a 14 anni. Ma il sistema scolastico è forse la più clamorosa delle contraddizioni che caratterizzano il paese.  L’India sforna il più grande numero d’ingegneri al mondo e ha il più elevato numero di bambini che non vanno a scuola. Crea 2 milioni di laureati all’anno, ma un terzo della popolazione è analfabeta (pensate ben 400 milioni di persone).

 

Vi do qualche numero significativo:

Circa 40 milioni di bambini  di età tra i 6 gli 11 anni non vanno a scuola, oltre la metà dei bambini indiani non vanno oltre la scuola elementare.

 

Oggi il 50% delle scuole elementari pubbliche non ha servizi igienici, nel 60% non c’è corrente elettrica e il 25% degli insegnanti non si presenta al lavoro. Il 90% dei bambini in età scolare (il 30% della popolazione) si iscrive a scuola ma il 25% l’abbandona prima della V classe e, secondo una ricerca Unicef, quelli che ci arrivano non hanno imparato a leggere e contare in maniera soddisfacente.

 

In due parole,  il percorso scolastico avviene così:

 

ELEMENTARE: dalla I alla IV  (6-10)

 

ELEMENTARE SUPERIORE: dalla V alla VII (11-14)

 

SUPERIORE: dalla VIII alla X (15-17)

 

P.U.C.  :  dalla XI alla XII   (18-20) corsi di preparazione ai

 

corsi professionali di 3 anni o Università 3+2

 

Per tornare a noi, durante questi ultimi anni la crisi economica non ha risparmiato neanche la solidarietà, purtroppo.  Alcune famiglie, infatti,  trovatesi improvvisamente  in difficoltà,  hanno dovuto rinunciare al sostegno , loro malgrado (sia pur di modesta entità , parliamo di 0,55 centesimi  giornalieri) il cui effetto  è però ben immaginabile.

 

 

L’Associazione li  ringrazia tuttavia. Ringrazia tutti quelli  che in questi anni l’ha  sostenuta  e quelli che continuano a farlo con convinzione ed impegno. Ringrazia doverosamente  gli amici  che si  sono subito prodigati nel rendersi disponibili ad iniziare nuovi programmi, anche se appena finiti i progetti iniziali, o venuti  in soccorso ai casi di cui dicevo poc’anzi,  felici di proseguire questa meravigliosa esperienza senza mai venir meno l’entusiasmo . Il nostro  grazie particolare e profondo.

 

Questa serata  chiamiamola “divulgativa”  punta  quindi a rilanciare la Solidarietà,  con un solo intento:  la   speranza di poter fare ANCORA e SEMPRE  qualcosa  per questi amici e le loro famiglie bisognose. Aiutiamoli dunque!

 

Chi dovesse essere interessato ad avere informazioni sulla nostra Associazione troverà un opuscolo informativo all’entrata del teatro ma rimaniamo disponibili a rispondere alle vostre domande dopo lo spettacolo o in altre sedi.

Ogni contributo  libero sarà invece devoluto per l’acquisto di un lettino  clinico ginecologico  per sala  parto ( se la  si può chiamare tale, cioè immaginate  una stanza la cui porta d’accesso  è una tenda!), dove quello in uso   è oramai  distrutto).

 

Lì le donne del piccolo villaggio di pescatori di Ullal vi si recano per partorire,  e tutte sono le benvenute, indifferentemente dalla fede religiosa  di appartenenza (aggiungo che ci vanno molte donne musulmane poiché trovano un ginecologo donna).

 

Grazie al vostro aiuto abbiamo già donato a  questo Dispensario  nel dicembre del 2013  un macchinario per analizzare il sangue del valore di Euro 4.250,00

 

Non mi dileguo oltre, ora  buona visione e divertimento.

 Grazie.

Ringraziamenti finali

 

Vi voglio ringraziare per la Vostra numerosa partecipazione.

Spero che la commedia vi sia piaciuta.

 

Rinnovo la mia gratitudine all’assessore Tiozzo Massimiliano

a cui  dono il libro Nai Cao mamma bianca che racconta

la storia una vocazione adulta di una suoretta friulana, Suor Amelia che ha saputo muovere le montagne.

Molti di noi che hanno vissuto  l’adozione internazionale l’hanno conosciuta ed è stata ospite della nostra parrocchia il 18 luglio 1996 in occasione della festa dell’accoglienza di mio figlio Suresh;

 

e un piccolo lavoro in organza che raffigura il volto della Madonna, ricamato dalle ragazze della sartoria della missione di Ullal – India

 

Rinnovo il mio sentito grazie ad Anita che invito a venire qui per un piccolo omaggio floreale e un po’ di prodotti tipici locali, artigianalmente prodotti dal panificio Vianello 

 

Rinnovo la mia riconoscenza a Francesca e Gianluca che mi hanno aiutato nella realizzazione del libro e che  invito a venire qui per ricevere un  omaggio

 

E ancora la compagnia teatrale che ci ha fatto trascorrere due piacevoli orette con questa commedia leggera e allegra

 

Per chi è venuto da lontano vi invito a guidare con prudenza e vi auguro un buon ritorno.

 

Concludo:

 

Ci sono storie di amore che non temono la lontananza , la differenza di cultura o di età.

Come quella che potete vivere adottando un bambino a distanza.

 

Grazie 

Il presidente Rita Padoan